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Itinerario Terme Di Valdieri A Casterino Ruisseau 3

Le tappe da Trinità Di Valdieri a Casterino

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La stazione termale dell’alta valle Gesso è la porta naturale di questo classico itinerario di montagna, pensato per l’escursionista allenato e ben attrezzato, che collega diversi luoghi e passaggi emblematici del Parco Naturale delle Alpi Marittime, dominato dal massiccio del Monte Argentera.

Tra cime di oltre 3.000 metri, nel cuore di una flora e di una fauna protette, tre tappe e due pernottamenti in rifugio offrono un’immersione totale nell’ambiente alpino: sentieri attraverso boschi, alpeggi, passi e lungo i laghi.

L’arrivo a Trinità di Entracque, altra via di accesso al Cammino dalla Valle Gesso, apre la salita verso il confine di Stato, la Valle Roya e la Costa Azzurra.

1. Terme di Valdieri - Rifugio CAI Genova Figari

Le Terme di Valdieri sono la porta occidentale della Via RivierAlp. È la prima delle tre tappe della Valle Gesso che portano a Trinità d’Entracque e alla Francia. È un percorso alpino classico nella sua interezza, che segue il tracciato della Grande Traversée des Alpes Maritimes e parte del Sentiero Italia.

Si sale facilmente al Rifugio Morelli e, dopo una pausa, al Col du Chiapous a 2.500 metri, con l’imponente mole del Monte Matto sullo sfondo. Si passa poi alla conca che ospita la diga del Chiotas, costeggiando le pendici dell’Argentera, le cui cime settentrionali e meridionali superano abbondantemente i 3.000 metri.

Raggiunto il lago artificiale, si costeggia la sommità della diga e poi il versante opposto del Vallon de la Rovina. Percorrendo la strada sterrata che costeggia il lato orientale del lago, si arriva al Rifugio CAI Genova Figari.

2. Rifugio Figari del CAI Genova a San Giacomo Di Entracque

Seconda tappa “occidentale” della RivierAlp, un altro passo a quasi 2.500 metri: il Col de Fenestrelle, una classica escursione delle Alpi Marittime nel cuore del Parco. Dal rifugio si lascia alle spalle il lago artificiale di Chiotas e ci si inoltra nella valle del Gesso della Barra. Nei pressi del passo si trova un classico dell’archeologia militare alpina: i resti in pietra del Ricovero Fenestrelle, costruito nel 1888 e utilizzato durante la Seconda guerra mondiale.

La struttura poteva ospitare squadre di dieci uomini, a guardia del passaggio tra le due valli in funzione di difesa antifrancese. Percorrendo un sentiero verso il fondovalle, si perdono 600 metri di dislivello; scendendo sul versante opposto, si scorge il Rifugio Soria.

Il percorso, che inizia su ghiaioni, si snoda poi tra pascoli e attraversa i Gias Balmetta e Alvè, dove non è raro vedere pascolare ungulati selvatici. Dal fondovalle, un’ora di cammino su un facile sentiero conduce alla piccola frazione di San Giacomo di Entracque.

3. San Giacomo Di Entracque a Trinità Di Entracque

Questo splendido percorso segue la nona tappa della Grande Traversée des Alpes Maritimes (GTAM), che fa parte anche del Sentiero Italia.

È ben segnalato e curato, con un percorso che offre una splendida immersione nella natura. Dopo essere scesi lungo il torrente, si sale al panoramico Colle Vailetto, ammirando le maestose e selvagge cime: Punta Casasco, Punta Olivazzo, Rocca Garner e Monte Barra.

La discesa, all’opposto della dolce e rilassante salita, tocca il Tetto Airetta e il Rifugio Esterate, da dove si raggiunge infine la pittoresca frazione di Trinità di Entracque. Qui si trovano la graziosa chiesetta della Santissima Trinità e la storica Locanda del Sorriso, che accoglie escursionisti e mountain biker per un pasto o un soggiorno, prima della salita al Colle del Sabbione, da cui si scende verso la Francia.

4. Trinità Di Entracque al Bivacco CAI Speranza

Il Col du Sabion è un impressionante passaggio di confine traItalia e Francia, proprio accanto al piccolo Lac de la Vacca, a oltre 2.200 metri di altitudine. L’avvicinamento prevede un primo tratto lungo e piacevole su un sentiero percorribile attraverso faggete e boschi.

Poco dopo la partenza, il Pont du Suffiet, in pietra grigia, offre una bella vista sulle acque gorgoglianti del gigantesco calderone scavato dal sottostante torrente Bousset. La strada diventa poi un sentiero attraverso i pascoli incontaminati, ancora frequentati dai camosci, dei Gias de l’Adreit e di Valera, prima di affrontare una bella salita in puro stile alpino nel Vallon du Sabion.

Lo stretto sentiero sale tra pendii erbosi e affioramenti rocciosi verso la spettacolare sella alpina, restringendosi in alcuni punti contro la parete. Il bivacco CAI Speranza, affacciato sulle acque del lago, è tanto spartano quanto sicuro; privo di acqua potabile, è adatto agli escursionisti attrezzati per una classica notte in montagna.

5. Bivacco CAI Speranza a Casterino

La tappa lascia il Vallon du Sabion e il bivacco per salire alcuni ripidi tornanti fino al passo e passare sul versante francese. Subito si aprono vaste praterie alpine, punteggiate da vestigia di archeologia militare, opere difensive scavate o aggrappate alla roccia, poste a difesa del passaggio.

La discesa verso Casterino è una delle più emozionanti: breve, facile e piacevole, proprio nel cuore del Parco Nazionale del Mercantour, circondata da cime imponenti e da pendii soleggiati che spianano nei pressi della Baisse de Peïrefique, a 2.000 metri di altitudine.

È su questa ampia e frequentata sella erbosa, lungo l’importante vecchia strada militare per l’Italia, che il sentiero incrocia il percorso RivierAlp da Limone Piemonte, passando per il Fort de Giaure. Manca poco più di un’ora all’arrivo, tutta in discesa tra le conifere, verso le poche case del fondovalle di Casterino, cuore dell’area archeologica del Mont Bego.

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