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Punto di vista della cappella di Ormea Upega

Una passeggiata nel cuore delle Alpi Liguri

Percorso da Ormea a Upega

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Dai castagneti della Balconata alle strade di pietra delle Terre Brigasque

Ci sono escursioni che permettono di scoprire un territorio che nessuno ha mai raccontato. La traversata da Ormea a Upega appartiene a questa categoria. Tre dolci tappe montane , un filo panoramico (la Balconata di Ormea) e un susseguirsi di paesaggi che vanno dai castagni secolari agli alpeggi aperti al cielo. Tra l’alta valle del Tanaro e la Liguria pedemontana, il percorso attraversa un autentico paesaggio rurale, punteggiato da piccoli borghi fermi nel tempo.

E infine: Upega, un villaggio in pietra adagiato sul versante soleggiato della montagna, la porta segreta del Monte Saccarello. Cercate una passeggiata sconosciuta tra Francia e Italia? L’avete appena trovato!

Escursioni nelle Alpi Liguri La grande traversata dalla Balconata di Ormea alle Terre Brigasque

Centro vivace dell’alta Val Tanaro, Ormea è rinomata per la sua fitta rete di sentieri tra mare e montagna. Da qui parte la famosa Balconata di Ormea: un itinerario panoramico di 40 chilometri che si snoda a un’altitudine media di 1.200 metri, tra il verde dei castagni, il grigio della roccia e l’azzurro del Mar Ligure che appare a intermittenza all’orizzonte.

In tre giorni di piacevole cammino, RivierALP utilizza questo filo conduttore per attraversare una vera e propria zona di archeologia vegetale, con castagni di oltre due secoli, prima di raggiungere gli alpeggi del Monte Castello di Quarzina, le abetaie intervallate da ruderi di un’epoca lontana e infine le stradine assolate di Upega. Questo borgo isolato nelle antiche Terre Brigasque è il punto di arrivo dell’itinerario, la porta d’accesso al Monte Saccarello e alle foreste del Bosco delle Navette, la soglia discreta della Liguria.

Patrimonio culturale da vedere

Tra castagneti secolari, villaggi in pietra e Terre Brigasque

Dal Musée des Souvenirs de Chionea (due piccole sale dedicate alla vita contadina di un tempo, con la riproduzione di un’aula scolastica dei primi del Novecento) alla chiesa di Santa Maria Vergine Assunta e al suo altare cinquecentesco, passando per i malinconici ruderi che costeggiano la Balconata e le spettacolari risorgive delle Grotte delle Vene, l’itinerario percorre in tre tappe diversi secoli di storia.

Il fascino discreto del percorso risiede nei piccoli dettagli: i proverbi e i detti in dialetto ormeano incisi sulle targhe dei numeri civici di Chionea, la poetica cappella di San Giovanni Battista isolata nei pascoli d’alta quota o le abitazioni abbandonate nel bosco, ricordo di una comunità alpina che nel secolo scorso si è progressivamente spostata verso valle.

La storia è ulteriormente arricchita dalle antiche Terre Brigasque: questo territorio storico, a lungo legato a La Brigue (oggi villaggio francese), ha lasciato una palpabile impronta culturale nell’architettura, nelle tradizioni e negli accenti. A Viozene, la chiesa di San Bartolomeo segna la porta d’accesso al massiccio del Mongioie. A Upega, le strade e le facciate in pietra adagiate sui pendii soleggiati raccontano la storia di un’identità transfrontaliera preservata: quella di un territorio che non appartiene né interamente alla Francia né all’Italia, ma pienamente a entrambe.

Focus sulla Balconata di Ormea: 40 km tra cielo e valle

La Balconata di Ormea è la spina dorsale di questo itinerario. Questo percorso panoramico di 40 chilometri collega Eca a Viozene a un’altitudine media di 1.200 metri, offrendo una vista costante sulle pendici della Val Tanaro e, a intermittenza, sulla linea blu del Mar Ligure sullo sfondo.

A rendere l’esperienza unica (e un po’sportiva!) è anche la varietà dei paesaggi: ombrosi castagneti secolari all’inizio, apicoltori profumati di resina a metà percorso, ampi pascoli montani ai piedi del Castello di Quarzina, poi una graduale discesa verso le Terre Brigasque. Il Tetto a Biranco, moderno rifugio panoramico in abete bianco, incarna lo spirito del percorso: un belvedere dove la fatica diventa contemplazione. Per un attimo di pausa, le montagne e il Mediterraneo condividono lo stesso orizzonte!

Testimonianza

“Questa è l’escursione che consiglio a chi vuole allontanarsi dai sentieri sovraffollati. Tre tappe da Ormea a Upega in autonomia, e una vera rivelazione. I castagneti, la Balconata, il Tetto a Biranco con la sua vista sul mare, le rovine nel bosco… Ci si sente nel cuore di qualcosa di autentico, incontaminato. E arrivare a Upega, in questo villaggio di pietra isolato sul suo versante soleggiato, è un ricordo che si impone.

– Titouan, itinerario completo completato a settembre

Tutto quello che c'è da sapere sulla passeggiata tra Ormea e Upega