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Villaggio Ecrin Itinerario Limone Piemonte A Sanremo

Le tappe da Limone Piemonte a Imperia

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Il percorso è selvaggio e incontaminato, dedicato agli amanti degli spazi aperti e incontaminati. È il più breve dei tre itinerari RivierAlp, ma uno dei più affascinanti, ideale per l’escursionista motivato, curioso e attento.

Le prime tre tappe seguono lo stesso percorso della strada Limone-Sanremo, prima di lasciare il Monte Saccarello per dirigersi verso sud-est, sulle alture delle valli Argentina e Impero. Si tratta di una zona poco segnata dall’attività umana, dove gli alti pascoli scompaiono gradualmente per offrire una vista maestosa sul mare, che si avvicina a ogni passo.

È una lenta progressione, con colori e profumi che cambiano, tra boschi liguri e macchia mediterranea, fino a raggiungere in tutta tranquillità la “civiltà”. Una transizione naturale verso una rara esperienza di trekking in riva al Mediterraneo, dove la montagna si apre gradualmente al mare.

1. Limone Piemonte al Rifugio Don Barbera

Il percorso tra Limone Piemonte e il rifugio Don Barbera è una salita classica per gli amanti delle Alpi Marittime, ideale per apprezzare appieno la bellezza del paesaggio montano cuneese. Lasciata la stazione, si imbocca la stradina che porta a San Giovanni, dove si trova il “Battesimo di Gesù”, dipinto del Beaumont immerso nella luce settecentesca.

Il sentiero CAI L15 sale poi al Colle della Boaria e alle famose opere di ingegneria stradale militare, attraverso i verdi pascoli del Gias Valletta, trasformando i 16 chilometri di fatica in pura contemplazione alpina.

L’attrezzato rifugio Don Barbera, frequentato da escursionisti, ciclisti e non solo, è una porta d’accesso privilegiata alle Alpi Liguri, che apre la strada a Carnino, al Monte Saccarello e all’imponente monumento al Redentore, offrendo spettacolari viste panoramiche sul Mar Ligure.

2. Rifugio Don Barbera a Upega

Si tratta di una tappa di media lunghezza, bilanciata tra tratti in discesa e in salita. Lasciato il Rifugio Don Barbera, il percorso scende di quota su un facile sentiero, poi su un’ampia pista percorribile, per raggiungere le due sottostanti frazioni di Carnino, che meritano una visita in quanto tipici esempi di architettura alpina ben conservata.

La famosa Foresteria della frazione inferiore, con il suo bel giardino all’aperto, offre l’opportunità di fare una pausa prima della magnifica salita al Col du Lagarè, passo obbligato sulla strada per Upega. Si tratta di un cambio di versante, ora al confine con la Liguria e a pochi chilometri dal famoso Bosco delle Navette e dalla panoramica cima del Saccarello.

Il tratto scende dagli alti pascoli di Pian della Ciappa, tra erba profumata e macchie di bosco, in un trionfo di vegetazione alpina, prima di entrare nei caratteristici vicoli di Upega, un villaggio isolato e silenzioso di edifici in pietra addossati al pendio soleggiato.

3. Upega al Rifugio CAI Sanremo T. Gauzzi e il rifugio La Terza

Le Alpi Liguri sono un’affascinante “cerniera” tra le vette alpine e il mare. In questa tappa di RivierAlp ci lasciamo alle spalle i massicci rocciosi dell’Argentera e del Marguareis per immergerci in paesaggi bucolici e boschi millenari.

Tra queste spicca la Forêt des Navettes: 2.700 ettari di larici e abeti che un tempo fornivano il legname per i cantieri navali liguri, oggi vetrina della biodiversità, dove vivono orchidee, cervi e, soprattutto, fagiani di monte. Il punto focale è il massiccio del Mont Saccarello e i rifugi CAI Sanremo T. Gauzzi e La Terza, situati sulla strada per il Mont Frontè, la porta della Liguria. Non a caso questa zona è attraversata anche dal Sentiero Italia e dall’Alta Via.

Da qui, tra antiche strade militari e panorami mozzafiato sulla Valle Roya, il mare è a pochi giorni di cammino verso i borghi storici di Triora e Bajardo.

4. Rifugio CAI Sanremo e rifugio La Terza Colle San Bartolomeo

Un’avvincente tappa della RivierAlp, la penultima prima di rientrare nella “civiltà” di Imperia dopo giorni di sentieri e paesaggi incontaminati. Attraversiamo un territorio selvaggio tra le valli Arroscia e Argentina, destinato solo agli escursionisti più motivati e preparati.

Lasciati i rifugi del Monte Saccarello, si attraversa l’imponente Monte Frontè per scoprire le autentiche Alpi Liguri lungo la Via Marenca, antica via commerciale tra le Alpi e il Mar Ligure. Il Passo del Garezzo e il Passo di Pian Latte offrono panorami mozzafiato, seguiti, dopo il Passo di Mezzaluna, da fitte foreste di faggi fino al Passo della Teglia.

Un percorso impegnativo ma sublime, perfetto per chi cerca la vera natura selvaggia, tra crinali alpini e profumi che diventano mediterranei. Il tratto dopo San Bernardo di Conio (unico punto di approvvigionamento idrico) non è da sottovalutare: una serie di piccole cime metterà a dura prova anche l’escursionista più allenato prima dell’arrivo.

5. Colle San Bartolomeo a Imperia

La seconda e ultima tappa del percorso Mont Saccarello-Imperia offre un’emozionante discesa verso il Mar Ligure. Anche se meno impegnativa della tappa precedente, è comunque adatta a escursionisti motivati e ben preparati. Dal Col San Bartolomeo, il percorso prosegue attraverso un paesaggio incontaminato, tra boschi e arbusti.

Dopo aver attraversato il panoramico Passo del Ginestro, crocevia molto frequentato dai ciclisti, si risale verso il Passo San Giacomo per incrociare il famoso Cammino delle Terre Alte. Il percorso si snoda poi lungo il crinale tra le province di Savona e Imperia, offrendo uno scenario mozzafiato di pascoli d’alta quota e un orizzonte blu che si fonde con il mare.

La meta simbolo è il Pizzo d’Evigno, con la sua caratteristica forma frastagliata e la maestosa croce metallica che domina il paesaggio a 360 gradi. In lontananza si scorgono il porto e l’elegante centro storico di Imperia, meta finale di questo itinerario, che merita una visita prima di ripartire, magari in treno.

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