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Itinerario Limone Piemonte A Saneremo Paesaggio

Le tappe da Limone Piemonte a Sanremo

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Un percorso che si lascia alle spalle il fascino delle stradine di Limone Piemonte per raggiungere le facciate assolate dei caruggi di Sanremo, affacciati sul Mar Ligure. Sette tappe che raccontano la grande diversità paesaggistica, naturalistica e culturale di un territorio che, dalle alture del Piemonte, scende fino alla costa ligure e alla sua famosa pista ciclabile costiera. È un’immersione nel cuore delle aree protette che conduce fino al Monte Saccarello. Qui, sotto l’imponente sagoma del monumentale “Redentore”, si apre un panorama spettacolare prima della lenta e dolce discesa verso il mare. Creste rocciose, accoglienti rifugi, tranquilli villaggi, boschi incontaminati e prati alpini spazzati dalla brezza creano un quadro di rara bellezza.

1. Da Limone Piemonte al Rifugio Don Barbera

Il percorso tra Limone Piemonte e il rifugio Don Barberaè una salita classica per gli amanti delle Alpi Marittime, ideale per apprezzare appieno la bellezza del paesaggio montano cuneese.

Lasciata la stazione, si imbocca la stradina che porta a San Giovanni, dove si trova il “Battesimo di Gesù”, dipinto del Beaumont immerso nella luce settecentesca. Il sentiero CAI L15 sale poi al Colle della Boaria e alle famose opere di ingegneria stradale militare, attraverso i verdi pascoli del Gias Valletta, trasformando i 16 chilometri di fatica in pura contemplazione alpina.

L’attrezzato rifugio Don Barbera, frequentato da escursionisti, ciclisti e non solo, è una porta d’accesso privilegiata alle Alpi Liguri, che apre la strada a Carnino, al Monte Saccarello e all’imponente monumento al Redentore, offrendo spettacolari viste panoramiche sul Mar Ligure.

2. Rifugio Don Barbera a Upega

Si tratta di una tappa di media lunghezza, bilanciata tra tratti in discesa e in salita. Lasciato il Rifugio Don Barbera, il percorso scende di quota su un facile sentiero, poi su un’ampia pista percorribile, per raggiungere le due sottostanti frazioni di Carnino, che meritano una visita in quanto tipici esempi di architettura alpina ben conservata.

La famosa Foresteria della frazione inferiore, con il suo bel giardino all’aperto, offre l’opportunità di fare una pausa prima della magnifica salita al Col du Lagarè, passo obbligato sulla strada per Upega. Si tratta di un cambio di versante, ora al confine con la Liguria e a pochi chilometri dal famoso Bosco delle Navette e dalla panoramica cima del Saccarello.

Il tratto scende dagli alti pascoli di Pian della Ciappa, tra erba profumata e macchie di bosco, in un trionfo di vegetazione alpina, prima di entrare nei caratteristici vicoli di Upega, un villaggio isolato e silenzioso di edifici in pietra addossati al pendio soleggiato.

3. Upega al Rifugio CAI Sanremo T Gauzzi e il rifugio Terza

Le Alpi Liguri sono un’affascinante “cerniera” tra le vette alpine e il mare. In questa tappa di RivierAlp ci lasciamo alle spalle i massicci rocciosi dell’Argentera e del Marguareis per immergerci in paesaggi bucolici e boschi millenari.

Tra queste spicca la Forêt des Navettes: 2.700 ettari di larici e abeti che un tempo fornivano il legname per i cantieri navali liguri, oggi vetrina della biodiversità, dove vivono orchidee, cervi e, soprattutto, fagiani di monte. Il punto focale è il massiccio del Mont Saccarello e i rifugi CAI Sanremo T. Gauzzi e La Terza, situati sulla strada per il Mont Frontè, la porta della Liguria. Non a caso questa zona è attraversata anche dal Sentiero Italia e dall’Alta Via.

Da qui, tra antiche strade militari e panorami mozzafiato sulla Valle Roya, il mare è a pochi giorni di cammino verso i borghi storici di Triora e Bajardo.

4. Rifugio CAI Sanremo T Gauzzi e il rifugio Terza a Triora

Il Rifugio CAI Sanremo T. Gauzzi e il rifugio privato La Terza sono autentiche perle delle Alpi Liguri, in posizione strategica tra il Monte Saccarello e la Valle Roya.

Un pernottamento immerso nell’immenso silenzio dei pascoli a 2.000 m di altitudine, prima della discesa a Triora. La vista mozzafiato ai piedi della monumentale statua bronzea del Redentore è d’obbligo; l’altrettanto panoramico Pas de Garlenda (2.021 m) segna l’inizio della vera discesa verso il mare e la meta finale della giornata: il suggestivo e famoso “Village des Sorcières”.

Dopo ripide discese attraverso i pascoli alpini, il percorso lascia il posto a un lento avanzamento nel bosco, perdendo gradualmente quota, ma solo dopo aver svelato i pittoreschi villaggi in pietra grigia di Verdeggia e Realdo.

5. Triora al rifugio CAI di Allavena

Partendo dall’affascinante borgo di Triora, famoso per la sua storia, ci si immerge nel cuore del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri. Il percorso attraversa castagneti secolari e boschi di conifere, offrendo panorami silenziosi e maestosi.

Tappa obbligata a pochi minuti dalla partenza è la chiesetta di San Bernardino, gioiello rinascimentale della Valle Argentina, che custodisce preziose are e un’aura di antico misticismo. Dopo aver costeggiato la profonda gola del torrente Argentina e aver ammirato l’insolito contrasto architettonico tra il Santuario di Loreto e il moderno viadotto stradale, la salita tra i castagni è tanto impegnativa quanto gratificante.

Il percorso culmina a Colla Melosa, nei pressi dello storico rifugio CAI F. Allavena, meta di appassionati di outdoor e crocevia strategico per escursionisti e mountain biker.

6. Rifugio CAI Allavena a Bajardo

Penultima tappa prima del mare di Sanremo, con partenza dalle pendici del Mont Grai, a poca distanza dal confine francese. Una lunga tappa che lascia i 1.545 m della Colla Melosa e le piacevoli terrazze dello storico Rifugio CAI F. Allavena (fondato nel 1947), per dirigersi verso il piccolo lago di Tenarda, la cui diga artificiale è appena sfiorata dal sentiero stesso.

Puntando la bussola verso il Monte Ceppo (1.627 m), lunghi tratti boscosi si alternano a tratti soleggiati lungo un percorso che raggiunge la piccola e solitaria chiesa di San Giovanni dei Prati, al centro di una radura idilliaca.

È un ottimo punto di sosta prima di iniziare la salita attraverso le fitte e aperte faggete che accompagnano l’escursionista fino all’antico borgo di Bajardo. La chiesetta alpina di San Bernardino, custodita dal bosco, e la sorgente Beulla indicano l’avvicinamento al traguardo, che termina nella parte alta del paese, proprio di fronte alle suggestive rovine della chiesa medievale di San Niccolò.

7. Bajardo a Sanremo

L’ultima tappa mobile di RivierAlp, l’ormai lontana altura del Monte Saccarello, svela la bellezza della Liguria più autentica, scendendo dai 900 metri di altezza dell’antico borgo di Bajardo fino al mare. Il sentiero attraversa boschi rigogliosi e panorami mozzafiato tra macchia mediterranea e ginestre per raggiungere la soleggiata frazione di San Romolo.

Qui, tra prati da picnic e platani secolari, scoprirete i resti della storica funivia, un tempo la più lunga del mondo. Dirigendosi verso la costa, accompagnati da bouganville e panorami azzurri, si incontra il seicentesco Santuario della Madonnadella Costa, monumentale guardiano del golfo.

L’itinerario culmina nel cuore pulsante di Sanremo: dai suggestivi Giardini Regina Elena si scivola tra le vie medievali della Pigna, per immergersi infine nella vivace vita cittadina di via Palazzo, suggellando un viaggio indimenticabile tra storia e natura, mare e montagna.

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