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Limone Piemonte Rifugio Don Barbera Itinerario

Le tappe dell’itinerario da Limone Piemonte a Mentone

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Otto tappe da Limone Piemonte alle vette, poi oltre il confine fino a Mentone. Questo itinerario rivela un aspetto discreto e incontaminato delle Alpi Marittime, che si estende lungo le gole della Roya. È una terra di contrasti, dove le rocce a strapiombo si mescolano alle foreste profonde e ai villaggi isolati. Le Alpi Marittime sono un territorio di contrasti, dove la roccia a strapiombo si confronta con foreste profonde e villaggi isolati, che guidano l’escursionista, passo dopo passo, dalle cime alle medie montagne, fino alla costa mediterranea. È un susseguirsi di paesaggi autentici e piccole comunità dal fascino italiano e francese, che incantano per la loro dolcezza e custodiscono un patrimonio artistico e culturale di insospettabile ricchezza.

1. Da Limone Piemonte a Castérino

La prima tappa della traversata pedonale, in direzione sud verso il Mediterraneo e Mentone, parte da Limone Piemonte, capoluogo della Val Vermenagna. Il percorso è complessivamente impegnativo, ma può essere reso più agevole partendo dalla frazione di Limonetto, raggiungibile in autobus, a costo di abbandonare alcuni tratti della Via Romana.

La salita iniziale conduce rapidamente allavecchia strada militare di confine, alternando sentieri minerali a passaggi attraverso ripidi pascoli. Dopo aver superato il crinale di confine presso il forte di Giaure, addossato alle pendici della Rocca dell’Abisso, il percorso scende nell’alta valle del Peïrefique.

Una traversata più boscosa conduce poi agli alpeggi dell’omonima goccia, quindi alla frazione di Casterino, porta delle valli Merveilles e Fontanalbe, dominate dalle grandi linee di cresta tra cui il Bégo.

2. Castérino a Tende

Casterino, luogo emblematico dell’alta valle della Roya, è la porta naturale della Vallée des Merveilles e dell’area del Mont Bégo, importante sito archeologico con migliaia di incisioni rupestri.

Punto di partenza logico per questa tappa, il borgo alpino apre la strada a una lunga discesa verso Tende, un antico villaggio fortificato costruito attorno a un centro a gradoni con stradine e fontane, caratterizzato dalla sua posizione strategica di porta d’Italia.

In un equilibrato connubio tra natura montana e patrimonio umano, il percorso si snoda tra pendii soleggiati e boschi di conifere, offrendo panorami a picco sul Lac des Mesches e sulle gole della Roya. Lasciando la valle attraverso l’antico sentiero di Valaire e poi il sentiero del Bois, il percorso si unisce alla valle della Roya, asse principale della traversata e storico collegamento tra i versanti francese e italiano.

3. Da Tende a Saint-Dalmas-de-Tende

Sovrastato dal corso della Roya, il percorso abbandona gradualmente il fondovalle e sale sui fianchi, alternando balconate a tratti più incisi, offrendo paesaggi ed esposizioni contrastanti.

Il passaggio da un versante all’altro segna una netta transizione verso una valle più aperta e dai pendii più dolci, rivelando l’identità della Lévensa, poi l’adret che domina La Brigue, un villaggio dal notevole patrimonio architettonico, le cui antiche facciate, le strette vie e gli edifici civili e religiosi testimoniano un passato legato al commercio alpino.

Una deviazione, su prenotazione, porta a Notre-Dame des Fontaines, famosa per i suoi affreschi del XV secolo. L’itinerario ritorna poi sul fondovalle per raggiungere Saint-Dalmas de Tende, ex centro monastico diventato la stazione ferroviaria emblematica della Roya.

4. Da Saint-Dalmas-de-Tende a Saorge

Una tappa sulla riva destra della Roya, con un equilibrio tra aree naturali e presenza umana in borghi tipici. Dalla stazione monumentale di Saint-Dalmas de Tende, emblematico punto di riferimento ferroviario un tempo utilizzato dal Re d’Italia nei suoi viaggi, il percorso si dirige verso il mare prima di abbandonare l’asfalto per risalire la corniche.

Il percorso attraversa boschi e campagne antiche, collegando tre frazioni i cui edifici sono schiacciati su pendii soleggiati per preservare i terreni coltivabili. Granile si aggrappa a un pendio meridionale, circondato da giardini terrazzati, prima di passare per Berghe Supérieur e poi per lo strapiombo di Berghe Inférieur, proteso su una ripida cresta.

La discesa attraverso gli scisti colorati conduce a Fontan, prima di un ultimo traverso che apre a Saorge, un villaggio medievale con case accatastate e un patrimonio religioso caratteristico, dominato dallachiesa di Saint-Sauveur.

5. Da Saorge a Breil-sur-Roya

La tappa inizia a Saorge, un villaggio medievale aggrappato a uno stretto pendio, organizzato verticalmente per far fronte alle ristrettezze del terreno. Le case a schiera si addossano al pendio, rivelando un patrimonio denso di architravi scolpiti, i resti del castello di Sal e gli edifici religiosi tutelati.

Dopo aver attraversato il ponte di pietra sul torrente Bendola, il percorso sale ripidamente sul pendio per un lungo tratto, costeggiando il Monte Agu e affacciandosi sulle gole in cui il Roya si immerge in un aspro paesaggio minerario. Il percorso attraversa poi gli antichi quartieri rurali di Baousoun e Caïné, tra foreste e terrazze abbandonate, prima di aprirsi gradualmente su Breil-sur-Roya, un villaggio che si affaccia sul suo lago.

Il suo patrimonio artistico, con lachiesa di Santa Maria in Albis e le opere di Louis Bréa, ricorda l’importanza storica di questo crocevia transfrontaliero.

6. Da Breil-sur-Roya a Sospel

Si tratta di una tappa fondamentale della traversata, che segna il passaggio dalle valli della Roya a quelle della Bévéra, mentre si procede gradualmente verso sud-ovest, verso le colline e le montagne che annunciano l’avvicinarsi della Riviera di Mentone.

Da Breil-sur-Roya si raggiunge Piène-Haute, un borgo arroccato su un crinale dall’architettura serrata, la cui posizione strategica permette di accedere ai pendii che scendono verso la Bévéra, in un’atmosfera già più meridionale, circondata da ulivi. Proseguendo, il percorso passa sotto il Col de Brouis, un valico storico che domina le montagne boscose, circondato da opere militari che ricordano l’importanza difensiva di questa zona di confine a lungo contesa.

Di seguito, la risalita della Bévéra verso Sospel conduce al ponte medievale fortificato e alla concattedrale barocca di Saint-Michel, che segna l’ingresso in un villaggio dal ricco patrimonio.

7. Da Sospel a Gorbio

Meta finale della penultima tappa prima del mare, Gorbio, villaggio arroccato tra Mentone e la barriera rocciosa dominata dalla vetta del Baudon, è costruito intorno al suo antico forte e al castello di Lascaris.

Da Sospel, il percorso si inerpica costantemente, serpeggiando tra fitte foreste e creste calcaree, rivelando una montagna interna ancora segnata da pratiche militari e pastorali. Passando vicino al Forte Suchet, seguito da una serie di passi di montagna, il percorso si apre gradualmente verso la costa.

Man mano che si scende sui versanti meridionali, la vegetazione cambia e rivela un’influenza mediterranea più marcata, con i primi scorci sul mare, in particolare quando ci si avvicina a Sainte-Agnès. Tappa impegnativa da Sospel, il percorso offre una chiara transizione tra i rilievi dell’entroterra e il lungomare, preludio naturale all’arrivo a Mentone.

8. Da Gorbio a Mentone

Una tappa sulla riva destra della Roya, con un equilibrio tra aree naturali e presenza umana in borghi tipici. Dalla stazione monumentale di Saint-Dalmas de Tende, emblematico punto di riferimento ferroviario un tempo utilizzato dal Re d’Italia nei suoi viaggi, il percorso si dirige verso il mare prima di abbandonare l’asfalto per risalire la corniche.

Il percorso attraversa boschi e campagne antiche, collegando tre frazioni i cui edifici sono schiacciati su pendii soleggiati per preservare i terreni coltivabili. Granile si aggrappa a un pendio meridionale, circondato da giardini terrazzati, prima di passare per Berghe Supérieur e poi per lo strapiombo di Berghe Inférieur, proteso su una ripida cresta.

La discesa attraverso gli scisti colorati conduce a Fontan, prima di un ultimo traverso che apre a Saorge, un villaggio medievale con case accatastate e un patrimonio religioso caratteristico, dominato dallachiesa di Saint-Sauveur.

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